Il numero di bambini palestinesi nelle carceri israeliane sale alle stelle

Il numero di bambini palestinesi nelle carceri israeliane sale alle stelle - Salaam Ragazzi dell'Olivo
  

" Quest'anno , Israele ha anche raggiunto nuove vette, incarcerando un numero ancora maggiore di bambini palestinesi di età compresa tra 12 a 15 anni.

Alla fine di dicembre 2015, 116 bambini palestinesi di età compresa tra 12 e 15 anni sono state tenute in detenzione militare israeliana , undici volte in più rispetto all'anno precedente.

http://www.agencemediapalestine.fr/blog/2016/04/28/le-nombre-des-enfants-palestiniens-dans-les-prisons-israeliennes-monte-en-fleche/

Ci risiamo! Bombardamento GAZA

Ci risiamo!  Bombardamento GAZA - Salaam Ragazzi dell'Olivo

Estratto da NenaNews - Gaza, 5 maggio 2016, Nena News - Resta alta la tensione lungo le linee tra Gaza e Israele....

Da alcuni giorni blindati e bulldozer israeliani effettuano incursioni all’interno della Striscia per eliminare, almeno questa è la motivazione ufficiale, vegetazione troppo alta che potrebbe offrire un riparo a chi vuole lanciare razzi o sparare contro le postazioni militari lungo il confine. Incursioni che in alcuni casi sono state accolte dai palestinesi con il fuoco di armi automatiche. Ieri però lo scontro si è fatto più violento. I palestinesi hanno sparato anche colpi di mortaio e Israele ha colpito con la sua artiglieria un posto di osservazione di Hamas non lontano dal confine. Il fuoco israeliano, pur non prendendo di mira centri abitati, ad un certo punto si è fatto così intenso da spingere il ministero dell’istruzione di Gaza a chiudere due scuole, Subhi Abu Karsh e Beit Dajan, a Est di Shujayea, quindi a breve distanza dal confine. http://nena-news.it/gaza-tensione-alta-dopo-scontri-a-fuoco-e-raid-aerei/

La domanda sorge lecita .....Cosa rimane da distruggere a Gaza? Dopo oltre un decennio di embargo, molteplici attacchi, bombardamenti, operazioni Piombo fuso, Scudo protettivo e incursioni valide per ogni pretesto?

Solo il Popolo.

CONFLITTO IN YEMEN - Taiz

CONFLITTO IN YEMEN - Taiz - Salaam Ragazzi dell'Olivo

"Vorremmo poter tornare indietro nel tempo e vivere almeno un giorno meraviglioso a Taiz"

"Prima della guerra, la vita era migliore a Taiz”(Yemen). C'erano ospedali e servizi principali come l'elettricità e la rimozione dei rifiuti dalle strade. L'unica cosa della quale soffrivamo era la mancanza di acqua. Purtroppo, la situazione è peggiorata. Ora, ad Al-Houban la clinica sanitaria di Taiz, gestita da MSF (Medicins Sans Frontiers ), otteniamo l'acqua da MSF e altre associazioni di beneficenza...” . Testimonianza diretta da Taiz. - https://twitter.com/msf_yemen -
msf-me.org/ar 

Sebbene la situazione ad Al-Houban è relativamente contenuta, dopo gli attacchi condannati anche dal WHO (World Health Organization), l'acqua e l'elettricità non sono disponibili, i servizi pubblici come la rimozione della spazzatura sono ormai un fatto saltuario. Ciò è fonte di malattie.
I servizi sanitari del paese sono gravemente colpiti e le persone si rivolgono ai piccoli centri come la clinica di Al-Houban, una delle poche strutture sanitarie a Taiz che ttualmente offrono cure mediche per gli sfollati e quelli con necessità critica di assistenza sanitaria.

L'escalation del conflitto nello Yemen ha provocato il danno e la distruzione di oltre 99 strutture sanitarie, tra cui 38 ospedali, 10 poliambulatori e 27 ambulanze, tra gli altri. Nove operatori sanitari sono morti e 17 feriti come conseguenza diretta del conflitto. In tutti gli attacchi, i pazienti, compresi i bambini, sono stati gravemente feriti.

http://www.emro.who.int/yem/yemen-news/who-condemns-attack-on-al-houban-clinic-in-taiz.html

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Perfetto sarebbe un mondo con diritti garantiti per tutt*

http://bdsitalia.org/index.php/comunicati-bac/1955-ramazzotti 

 Tratto da bdsitalia

Scrivi a Eros Ramazzotti: Perfetto sarebbe un mondo con diritti garantiti per tutt*!

 

Il diritto contro la guerra. Aspetti giuridici della questione palestinese

 

 

Convegno del 10 ottobre 2015 "Il diritto contro la guerra.Aspetti giuridici della questione palestinese" Particolare focusLo sfruttamento economico dei territori occupati palestinesi.

Palestina - Il commercio dei prodotti dei territori occupati, aspetti di illegittimità. La relazione tenuta da Dario Rossi approfondisce il tema dello sfruttamento economico dei Territori Occupati Palestinesi ed in particolare: llegalità della produzione e della esportazione da parte di Israele dei prodotti provenienti da parte dei Territori Occupati Palestinesi.

 Leggere in allegato la relazione.

 Il diritto contro la guerra. Aspetti giuridici della questione palestinese

 

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A sostegno del Popolo Palestinese

JAFFA

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"JAFFA THE CITY JAFFA THE ORANGE FROM 1900 TO THE PRESENT DAY" La mostra proseguirà fino al 22 maggio e lunedì 9 maggio si terrà un interessante seminario con relatori internazionali. Nell'invito allegato potete trovare tutti i dettagli dei contenuti e degli orari.

Amnesty condanna le minacce di Israele!

Amnesty condanna le minacce di Israele! - Salaam Ragazzi dell'Olivo

Amnesty International sollecita il governo israeliano a porre fine alle minacce e agli attacchi contro i difensori dei diritti umani dei palestinesi e degli israeliani, tra cui i leader del movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS). Nel frattempo, gruppi della società civile europei stanno lanciando una nuova campagna per difendere la libertà di parola contro i tentativi da parte di Israele, e dei leader europei ad esso alleati, di limitarla. Amnesty condanna le minacce di Israele contro gli attivisti BDS "Un’escalation di atti intimidatori da parte del governo e di attacchi e minacce da parte dei coloni e altri attori non statali hanno creato un’atmosfera sempre più pericolosa" per i difensori dei diritti umani in Israele e in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza occupati, ha affermato martedì scorso Amnesty.

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8 modi per sostenere la Palestina attraverso il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele

Salaam Ragazzi dell'Olivo

Israele mette in prigione anche i bambini. Un'artista palestinese Rana Bishara ha creato quest'opera per dire NO a questa ennesima violazione del diritto internazionale e dei diritti umani

SENZA TROPPE PAROLE

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Clicca sull'immagine per sfogliare il libro del vignettista palestinese Naji al-Ali.

IL DIRITTO CONTRO LA GUERRA - Fausto Gianelli

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Standing Against Apartheid

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Tratto da http://www.endtheoccupation.org/ As the Israeli “matrix of control” tightened its grip on the occupied Palestinian territories, with peoples and land separated by the separation wall barriers, settler-only roads, and tunnels it became impossible to ignore the apartheid nature of Israel’s occupation. - See more at: http://www.endtheoccupation.org/section.php?id=198#sthash.4hz8l1Lo.dpuf

NENA NEWS – Near East News Agency

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GAZA. La scrittura come testimonianza. "We are not numbers" Storie di uomini e di donne che tentano di conferire alla propria vita tratti di normalità e scelgono una via alternativa all’annichilimento, alla mancanza di stimoli, all’inaridimento della vita sotto occupazione.

Forum Palestina

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HE LAB / HATHE LAB / MA'ABADA - #TJFF2014 Trailer

HE LAB / HATHE LAB / MA'ABADA - #TJFF2014 Trailer - Salaam Ragazzi dell'Olivo

dalla pagina di Tahar Lamri: HaMa'abada è un documentario del giovane regista israeliano Yotam Feldman, uscito nel 2013 ma passato completamente inosservato. E' un film che dimostra che il cosiddetto processo di pace fra Israele e la Palestina è una truffa gigantesca: l'industria militare israeliana (7 miliardi di dollari l'anno, 20% delle esportazioni del paese) guadagna nell'uccidere i palestinesi...

L’Impero, l’Islam e la Guerra Permanente

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Di Angela Lano. L’Impero, i suoi condizionamenti profondi, l’Islam e la Guerra Permanente. I media sono, da sempre, una parte integrante di questo Sistema-Impero e ci condizionano fino alla radice del nostro pensare, inducendo comportamenti reattivi e compulsivi. L’Impero (nel senso di sistema economico-politico mondiale, governance globale) vince nel condizionarci a tutti i livelli, non solo in quello politico, economico, culturale, ma anche sociale e mediatico. Crea falsi miti, false alternative, false rivoluzioni, ecc., funzionali a se stesso e al suo potere, ma che lasciano ai popoli l’illusione di avere vie di fuga e di “riscrittura” della Storia... Clicca per il collegamento al link e leggere il seguito. fonte "Agenzia stampa Infopal - www.infopal.it"

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